Pogba Tegaskan Masih Betah di MU

Latihan Manchester United

Gelandang Manchester United Paul Pogba menegaskan lagi komitmennya bersama Setan Merah. Pogba mengaku masih sangat betah bermain bersama MU.

Masa depan Pogba sebelumnya terus digunjingkan. Konon Pogba akan pindah dari Old Trafford pada tahun 2019 nanti. Pogba dikabarkan tak betah karena gagal mengeluarkan kemampuan terbaik sejak balik ke MU tahun 2016.

Pogba belum pernah bisa membawa MU menjuarai Liga Inggris. Pria Prancis itu hanya mampu mempersembahkan Liga Europa dan dan Piala Liga Inggris. Hubungan Pogba dengan manajer Jose Mourinho juga panas-dingin.

Barcelona dan Juventus menjadi dua klub yang paling berminat kepada Pogba. Juventus sudah terang-terangan menyatakan keinginan memulangkan Juventus.

Pogba juga sempat mengirim sinyal ingin balik ke Juventus. Pria 25 tahun itu mengaku sangat menikmati masa-masa bermain di Juventus selama empat tahun.

La Juve apre alle gare di Serie A all’estero, Ricci: «E’ una buona opzione»

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Partite di Serie A all’estero – Portare una partita di Serie A all’estero per accrescere la visibilità del massimo campionato italiano. E’ questa l’idea di Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer della Juventus, che in un’intervista rilasciata alla BBC si è espresso sulla questione.

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Partite di Serie A all’estero, Ricci: «Portare all’estero uno dei 38 incontri è una buona opzione»

«Rendere la Serie A più globale è davvero importante. Portare all’estero uno dei 38 incontri della stagione è una buona opzione», ha spiegato Ricci. L’Italia ha già provato a giocare all’estero la finale di Supercoppa italiana, trofeo che a partire dal 1993 si è disputato per 9 volte oltre i confini nazionali. Tuttavia, la possibilità di esportare un match di Serie A aiuterebbe a dare visibilità al torneo, e magari a colmare il gap che separa – ad esempio – il massimo campionato italiano dalla Premier League. Il torneo inglese incassa dai diritti Tv 770 milioni di sterline annui in più.

Partite di Serie A all’estero, Ricci: «Un modo per esportare qualcosa di diverso da un’amichevole»

La questione delle gare all’estero è all’ordine del giorno anche in Spagna. Il Barcellona dovrebbe infratti affrontare il Girona in una partita valida per la Liga spagnola a Miami il 26 gennaio, anche se per ora molti attori sembrerebbero contrari all’idea: dalla FIFA ad alcuni club.

Ricci spiega in ogni caso che la Serie A deve cercare di tenere il passo con i campionati europei di maggior successo commerciale e comprende perfettamente la logica che si cela dietro un incontro da disputare oltre i confini nazionali, anche se allo stesso tempo ammette la necessità di trovare un equilibrio. «Se guardiamo ad altri campionati più sviluppati in termini di strategia commerciale, NBA e NFL, stanno esportando una o due delle loro partite all’estero, nel Regno Unito o altrove in Europa. Penso che si tratti di una buona strategia, è un modo per portare all’estero qualcosa di diverso da un’amichevole». «La chiave – ha concluso Ricci – è trovare il giusto equilibrio tra quello che è il bisogno commerciale e non perdere il DNA di casa, che è l’essenza del calcio»

Allegri Masih Ingin Latih Juventus Bertahun-tahun Lagi

Foto: UEFA.com

Massimilliano Allegri mengakui, masih ingin melatih Juventus bertahun-tahun lagi lantaran merasa sangat bahagia. Allegri sendiri kini terikat bersama Juventus sampai 2020 mendatang. “Saya berterima kasih kepada staf saya, yang menerima tekanan yang begitu besar dan membiarkan saya menua lebih lambat,” seloroh Allegri saat menerima penghargaan itu dikutip FourFourTwo.

Diboyong pada 2014, eks pelatih AC Milan berusia 51 tahun itu membawa Juve memenangi empat Scudetto dan Coppa Italia berturut-turut. Bahkan, La Vecchia Signora dibawa Allegri dua kali menembus final Liga Champions meski harus takluk dari Barcelona dan Real Madrid.

Allegri baru saja meraih Panchina d’Oro sebagai manajer Italia terbaik. Dia mengakui, masih ingin lama di Juventus sembari membidik target memenangi gelar Liga Italia dan Liga Champions.

“Saya berharap bisa bertahan di sini untuk waktu yang lama. Sekarang saya lebih merenung. Pengalaman saya yang sudah bertahun-tahun di Serie A membuat saya berkembang. Target kami adalah memenangi Scudetto kedelapan kali dan kemudian Liga Champions. Kita lihat saja apakah kami akan dinaungi keberuntungan atau tidak. Level kami sudah meningkat, kami juga punya kualitasnya. Untuk Scudetto, bagaimanapun, perhatian kami pada Napoli dan Inter,” imbuh dia.

Serie A, Juventus da record: miglior partenza nella storia

La vittoria di San Siro contro il Milan, griffata Mandzukic e Cristiano Ronaldo, è stata la numero 11 in 12 turni di Serie A per la Juventus 2018/2019. Anche a San Siro i bianconeri hanno confermato un trend evidente nella prima parte di stagione: il gruppo di Massimiliano Allegri controlla le partite e affonda al momento opportuno. Un film che si è visto anche in Champions League, dove l’unica sconfitta è arrivata a causa di cinque minuti di blackout nel finale di gara contro il Manchester United, mercoledì scorso all’Allianz Stadium.

Con lo 0-2 di San Siro, la Juventus ha vinto per l’undicesima volta nelle ultime 12 partite ufficiali disputate contro il Milan ed è la squadra che nella top 5 delle leghe europee ha vinto più sfide fuori casa nel 2018: ben 13. Ma non finisce qui perché il successo contro i rossoneri di Gattuso ha portato nella bacheca bianconera un piccolo, grande record riguardante i confini nazionali. Nella storia della Serie A a girone unico, mai nessuno aveva totalizzato 34 punti sui 36 disponibili in avvio di stagione.

La Juventus supera così se stessa. Nel turno precedente, gli uomini di Allegri avevano raggiunto – grazie alla vittoria sul Cagliari – quota 31 punti dopo 11 turni, eguagliando così i record stabiliti da Roma (2013-2014) e Napoli (2017-2018) e superando anche la Juventus 2013-2014, che aveva chiuso il campionato con 102 punti. Quella rosa, sotto la guida di Antonio Conte, aveva conquistato 31 punti nei primi 12 turni, tre in meno della squadra allenata oggi da Allegri.

Serie A, festa Juventus dopo il 2-0 al Milan firmato Mandzukic e Cristiano Ronaldo

Serie A, nessuno come la Juventus: 34 punti nelle prime 12 partite, è record

Quella Juventus edizione 2013-2014, in verità, vinse le successive otto partite e trovò un altro pareggio solo alla 21^ giornata sul campo della Lazio. Per Cristiano Ronaldo e compagni, oggi, la classifica di Serie A dice +6 sul Napoli e +9 sull’Inter. Numeri figli di 26 reti fatte e 8 al passivo, che consegnano ai bianconeri il miglior attacco (con quello del Napoli) e la miglior difesa del campionato.

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34 – I punti nelle prime 12 partite di campionato per la Juventus: record nella storia della Serie A a girone unico. Leggenda.

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Allargando lo sguardo alla Champions League, su 16 partite ufficiali giocate in stagione la Juventus ha portato a casa 14 vittorie, un pareggio e una sconfitta. Numeri da schiacciassi. Confermati anche dal confronto con gli altri quattro grandi campionati europei. Meglio di Chiellini e soci ha fatto solo il Paris Saint-Germain, che sta dominando la Ligue 1 a punteggio pieno, con 39 punti in 13 partite. Meno bene della leader della Serie A hanno fatto i primi in classifica in Liga (Barcellona, 24 punti in 12 giornate), Premier League (Manchester City, 32 punti in 12 partite) e Bundesliga (Borussia Dortmund, 27 punti dopo 11 turni). E pazienza se Allegri dopo la vittoria sul Milan ha chiesto ai suoi più cattiveria, altrimenti si rischia di diventare “troppo bellini e non va bene”. Non andrà bene, ma un altro record ha fatto intanto il suo ingresso nella bacheca bianconera.

Juventus straordinaria: 2-0 sul Milan. Mandzukic, Cristiano e Szczesny show, Higuain rosso

Juventus straordinaria: 2-0 sul Milan. Mandzukic, Cristiano e Szczesny show, Higuain rosso

A San Siro, vince 2-0 la Juventus e si riporta a +6 sul Napoli. Apre il croato, chiude CR7. Nel mezzo, il portiere polacco para il rigore al Pipita che poi si fa espellere. Grande prova di squadra per i bianconeri e mille protagonisti

A San Siro va in onda l’ennesima recita ad effetto della Juventus: 2-0 al Milan con gol nel primo tempo di Mandzukic e nella ripresa di Cristiano Ronaldo. La squadra di Allegri così torna a +6 sul Napoli. Decidono i solisti dell’attacco, ma anche Szczesny è determinante: il polacco para il rigore a Higuain, ex particolarmente voglioso di far bene che però finisce espulso nel finale, troppo nervoso e falloso. I bianconeri non son parsi quasi mai in difficoltà, pur sentendo un po’ la stanchezza e le fatiche di Coppa. Ma i campioni d’Italia hanno gli uomini giusti per segnare e per annullare gli avversari. Così al Meazza la Juventus è padrona. Una prova da vera squadra, con tanti leader: Chiellinidietro è un muro, Benatia alterna uno scivolone ad alcuni grandi interventi, Alex Sandro e Cancelo sono i pedalatori esterni che sfornano assist. In mezzo, la conferma della maturità con Bentancur con Pjanic e il solito Matuidi. E davanti date palla a Supermario e CR7 che la buttano dentro. A secco Dybala, al quale il portoghese lascia i calci piazzati. Una Vecchia Signora dai mille protagonisti. Un Milan tradito dal Pipita: doveva essere l’uomo in più, diventa l’uomo in meno. E Bonucci si gode il trionfo dalla panchina, noncurante di quanto succede attorno a lui. Torna così il +6 sul Napoli: una risposta d’autore per un filotto da record in campionato. E il ko con il Manchester United è un ricordo.

Platea delle grandi occasioni, con oltre settantamila spettatori sugli spalti e record di incassi per i rossoneri, con coreografia da brividi. Allegri manda l’ex Bonucci in panchina, ma non gli evita i fischi. Conferma per Bentancurpreferito a Khedira. Gattuso punta su Higuain, animato da grande spirito di rivalsa verso la società bianconera che l’ha mollato in estate dopo aver puntato su Cristiano Ronaldo. E c’è Castillejo dal primo minuto con il Pipita.

L’atmosfera è elettrizzante, in campo e in tribuna. Milan e Juvesi affrontano a viso aperto e il ritmo è subito alto, con le squadre in pressione costante. Bakayoko in particolare sembra in palla e si fa sentire con il suo fisico. Ma è Mandzukic a sbloccarla all’8’. Bel cross di Alex Sandro e il croato batte nello stacco Rodriguez siglando l’1-0 per la gioia dei tifosi bianconeri e del vertice capitanato dal presidente Agnelli. Non passa nemmeno un minuto e Supermario sfiora il bis sempre con un’inzuccata. E CR7? Solo uno spunto in area, ma è murato. Ancora Mandzukic al 27’ però la deviazione, sempre di testa, non è pericolosa. La Juve è in controllo, il Milan fatica a rispondere. Ci prova Suso, Szczesny è attento. Al 38’ proteste del Milan per una mani una area di Benatia, Higuain non si dà pace. Allora Mazzoleni va al Var e concede il penalty. Dal dischetto c’è il Pipita che non segna: deviazione decisiva e di Szczesny, fantastico nel tuffo e prima astuto nell’“ingannare l’argentino indicandogli la destra” su suggerimento di CR7. Incredibile a San Siro! E il grande ex sprofonda nella delusione…  Higuain ha sbagliato gli ultimi due rigori calciati in Serie A: prima di quello di San Siro, l’argentino aveva fallito il penalty in Juventus-Udinese dello scorso 11 marzo. Si va così negli spogliatoi con i campioni d’Italia avanti 1-0. Per il croato Mandzukic quindi gol in campionato. Chiellini al fischio finale: «Partita difficile, il Milan ha valori tecnici importanti. Dobbiamo crescere ancora, e stare di più nella loro metà campo».

CR7GODURIA – La squadra di Gattuso parte buttandosi in avanti. Il tiro da Calhaè da dimenticare, però. Al 52’ Cristiano Ronaldo carica il missile e… stende Zapata. Ancora CR7 bravo a tirare girandosi, ma Donnarumma c’è.  Poi il portoghese subisce un pestone da Romagnoli. Sempre bianconeri in proiezione offensiva: punizione battuta da Dybala che prende il palo esterno. Juve vicina ala raddoppio, Milan che fatica a venir fuori. Giallo a Bakayoko, irruento sulla Joya. Al 61’ arriva il momento di Cutrone per Castillejo.  Szczesny ancora protagonista in uscita. Quindi è il turno di CR7 che si invola ma il tiro è facile per Donnarumma. Gara aperta nel frangente e la Juve non la chiude. Sta scappando Higuain, ma Benatia lo ferma con successo (però prende un colpo). Al 74’ dentro Khedira per Pjanic, Borini per Abate, Laxalt per Calha. Sussulto di Rodriguez: conclusione alta.  Azione insistita di Higuain, Chiellini manda in angolo. Dentro Douglas Costa per Dybala. All’81 errore di Laxalt, tiro di Cancelo respinto e gol di Cristiano Ronaldo che irrompe e fa alzare Andrea Agnelli in tribuna. Raddoppio bianconero con l’ottavo sigillo di CR7 in Serie A. E conti praticamente chiusi. C’è l’angolo isteria con Higuain espulso e furioso: Chiellini cerca di placarlo, poi il Pipita va fuori. Finisce 2-0 per la Juventus, semplicemente straordinaria.