Roma, Schick e Emerson sono pronti: col Cagliari a caccia di una maglia dal 1′

Roma, Schick e Emerson sono pronti: col Cagliari a caccia di una maglia dal 1'

Il ceco e il brasiliano, dopo i lunghi infortuni, sono pronti a partire titolari. Prima volta inedita per la coppia Dzeko-Schick

ROMA – Eusebio Di Francesco è pronto a riabbracciare Emerson Palmieri. Il brasiliano tornato a respirare il campo con la Spal, è ora pronto per essere l’alternativa a Kolarov sulla corsia sinistra e per esserlo dal primo minuto. Il suo recupero infatti, procede senza intoppi tanto che il tecnico, come annunciato nell’ultima conferenza, è convinto di poterlo schierare titolare già contro il Cagliari o, in alternativa, col Torino in Coppa Italia.

Chi invece ci sarà sicuramente contro la squadra di Diego Lopez è Patrik Schick che i suoi primi 90′ minuti con la maglia della Roma li ha collezionati col Chievo. Di Francesco sta pensando di schierarlo dall’inizio anche col Cagliari, non da prima punta come nei primi 60′ al Bentegodi, ma alla destra di Dzeko, posizione in cui peraltro ha fatto vedere le cose migliori. Alla sinistra dell’inedito tridente – la coppia Dzeko-Schick non è mai partita titolare – troverà spazio Perotti, con El Shaarawy pronto a subentrare. A centrocampo col rientrante De Rossi ci saranno Pellegrini e Nainggolan visto che Strootman ha svolto lavoro individuale programmato, mentre in difesa tornerà Florenzi al posto di Bruno Peres.

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Fiorentina-Sampdoria 3-2: Veretout trascina i viola ai quarti

Fiorentina-Sampdoria 3-2: Veretout trascina i viola ai quarti

Nel primo tempo segnano Babacar e Barreto. Nella ripresa protagonisti i rigori e il VAR a cui Abisso si affida per due volte: il francese realizza dagli 11 metri così come Ramirez. Altro penalty all’ultimo minuto che l’ex Saint-Etienne non sbaglia

 

FIRENZE – La Fiorentina batte 3-2 la Sampdoria e accede ai quarti di finale di Coppa Italia dove affronterà la vincente tra Lazio e Cittadella. Partita divertente al Franchi e giocata a viso aperto. Nel primo tempo segnano Babacar e Barreto. Nella ripresa protagonisti i calci di rigore e il VAR a cui Abisso si affida per due volte: Veretout realizza dagli 11 metri così come Ramirez. Altro penalty all’ultimo minuto che il solito Veretout non sbaglia.

LAMPO DI BABACAR – 4-3-3 per Pioli che piazza Benassi, Sanchez e Veretout in mezzo al campo con Chiesa, Saponara e Babacar in attacco. Giampaolo risponde con un 4-3-1-2 con Alvarez dietro le punte, Zapata a Caprari. In mezzo al campo Capezzi, Barreto e Praet. I portieri sono Dragowski per i viola e Puggioni per i blucerchiati. Pronti, via, e dopo due minuti la Fiorentina passa: Zapata perde palla in attacco, i viola ripartono, imbucata di Benassi in area e Babacar scappa a Regini per poi freddare Puggioni con un destro in diagonale. La Sampdoria, colpita a freddo, accusa lo svantaggio e lascia campo alla Fiorentina che fatica poco a gestire con ritmi bassi e un costante possesso-palla.

PAREGGIA BARRETO – La Fiorentina potrebbe raddoppiare, ma prima un sinistro di Chiesa viene alzato in angolo da un difensore; poi dopo un cross di Saponara, Pezzella di testa manda la sfera di nulla sul fondo. Dopo un cross di Sala non controllato in area da Zapata, arriva l’angolo da cui scaturisce il pari ligure: la sfera va sui piedi di Sala che conclude, male. Ma nel groviglio di maglie in area viola arriva una deviazione che favorisce Barreto che, in posizione regolare (il VAR conferma) segna tutto solo con il destro. La Samp si scuote e ci prova anche Caprari da fuori ma senza fortuna. Sul fronte opposto Regini mura Chiesa.

VERETOUT E RAMIREZ DI RIGORE – A inizio ripresa Giampaolo lascia Capezzi negli spogliatoi e lo rimpiazza con Torreira. Ma è la Fiorentina a gettarsi in avanti e Puggioni para un colpo di testa di Astori mentre Saponara colpisce male da ottima posizione. Al 12′ l’attivissimo Babacar controlla in area e poi Chiesa conclude in offside. Ma Abisso vede un fallo precedente su Babacar e con l’ausilio del VAR assegna calcio di rigore. Veretout non lo sbaglia.

LA FREDDEZZA DI VERETOUT – La Sampdoria reagisce immediatamente e prima Barreto coglie una traversa sugli sviluppi di un angolo, quindi Caprari su punizione prende il palo. Al minuto 32 grandissima azione di Ramirez, subentrato da poco ad Alvarez, che poi viene steso in area da Astori. Abisso non ha dubbi stavolta: è rigore. E lo stesso Ramirez sigla il 2-2 dal dischetto. La Fiorentina non ci sta e attacca ancora una volta. Ma Simeone, entrato al posto dell’acciaccato Babacar, non pare in giornata e fallisce facili controlli. Al 42′ Giampaolo cambia Strinic con Murru ed è una sostituzione fatale perché l’ex Cagliari al 45′ controlla con il braccio. In area? Fuori? Abisso si affida al VAR che assegna un altro rigore. Lo batte ancora Veretout che con freddezza supera Puggioni e manda i viola ai quarti.

Fiorentina-Sampdoria 3-2 (1-1)
Fiorentina (4-3-3): Dragowski; Bruno Gaspar, Pezzella, Astori, Biraghi (27’st Vitor Hugo); Benassi, Sanchez, Veretout; Chiesa, Babacar (21’st Simeone), Saponara (35’st Eysseric). In panchina: Sportiello, Cerofolini, Laurini, Milenkovic, Badelj, Cristoforo, Lo Faso, Thereau, Hagi. Allenatore: Pioli
Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni; Sala, Silvestre, Regini, Strinic (42’st Murru); Barreto, Capezzi (1’st Torreira), Praet; Alvarez (18’st Ramirez); Zapata, Caprari. In panchina: Tozzo, Krapikas, Andersen, Djuricic, Ferrari, Verre, Gomez, Balde, Bereszynski. Allenatore: Giampaolo
Arbitro: Abisso di Palermo
Reti: 2’pt Babacar, 39’pt Barreto; 14’st Veretout (rigore), 32’st Ramirez (rigore), 45’st Veretout (rigore) Ammoniti: Barreto, Strinic
Angoli: 4-3 per la Fiorentina
Recupero: 1′; 5′.

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Messi: “Mondiale? Spero che il calcio mi ripaghi”

L’argentino: “Non andare in Russia sarebbe stato il minimo storico per il Paese. E io sono molto contento della mia vita”

Messi: "Mondiale? Spero che il calcio mi ripaghi"

Leo Messi si è confessato in esclusiva al sito Uefa.comparlando, soprattutto, di Russia 2018: “Sampaoli ha dichiarato che il calcio deve a Messi un Mondiale? L’ha detto anche a me. Spero che il calcio finisca per ripagarmi” ha detto l’argentino. A proposito del campionato del mondo: “Non esserci in Russia sarebbe stato un minimo storico per il paese”. E sulla sua vita privata: “Sono molto contento di dove sono adesso”.

Leo Messi ha parlato di calcio ma non solo: “Sono molto contento sia della mia vita personale che di quella professionale. Direi che sono in buona forma dentro e fuori dal campo. Sono molto contento di dove sono adesso. È vero, molte cose cambiano col passare del tempo. E anche il mio modo di giocare si e’ trasformato. Si cresce e ovviamente si migliora, raggiungendo nuovi obiettivi”.

Il 2018 sarà l’anno del Mondiale e di una nuova occasione, forse quella della maturità, per Leo con la maglia dell’Albiceleste. Ma l’anno che deve arrivare sarà anche altro per Messi: “Se dovessi dire cosa sarò l’anno prossimo? Sarò papà per la terza volta“.

Inevitabile, comunque, parlare della Coppa del mondo e della fatica fatta dalla sua Nazionale per arrivarci: “Non è stato facile, perché in partite come Perù e Venezuela avremmo potuto fare decisamente meglio e invece ci siamo complicati la vita. Ma nella gara decisiva con l’Ecuador ci siamo fatti trovare pronti. Per come sono andate le cose, per me è stato un momento molto importante e speciale”. E in caso di mancata qualificazione? “Perdere la Coppa del Mondo sarebbe stato un duro colpo per noi, per il team e per me personalmente. Non so come l’avrei preso. Lo stesso vale per il popolo dell’Argentina. Non esserci in Russia sarebbe stato un minimo storico per il Paese”.

Mondiale significa anche ripensare alla finale in Brasile: “Le ferite della finale persa nel 2014 non guariranno mai. Dobbiamo solo conviverci e guardare avanti. Abbiamo ancora tanto da fare, ma stiamo crescendo e sono certo che la Nazionale potrà fare bene” ha concluso il fenomeno del Barcellona.

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RadiciGroup e Atalanta, 2600 maglie dell’Europa League ai dipendenti

Attenzione al territorio e competenza nei materiali per il settore dello sport: RadiciGroup al fianco di Atalanta per vincere in Europa. 2600 maglie ai dipendenti.

Una giornata colorata di nerazzurro per RadiciGroup, che ha organizzato nella sede della holding a Gandino un “temporary store” Atalanta dedicato in esclusiva ai dipendenti del Gruppo: oltre 2.600 maglie dell’Europa League sono state prenotate nelle settimane scorse dai lavoratori RadiciGroup che le hanno potute ritirare nella giornata di martedì 12 dicembre in occasione di un evento ad hoc a cui hanno presenziato anche alcuni giocatori della “Primavera” del club sportivo bergamasco, dato che la prima squadra era impegnata a Genova per il Campionato. 

La sponsorizzazione Atalanta, che concede al marchio RadiciGroup un’ampia visibilità europea (85% della produzione Radici è in Europa), risponde a un duplice obiettivo: da una parte l’attenzione al territorio bergamasco, in cui il Gruppo è nato e dove lavorano tutt’ora circa 1.200 persone, e dall’altra sottolinea come molti dei materiali prodotti da Radici trovano applicazione in questo settore.

Lo store allestito a Gandino

Con oltre 75 anni di storia nel mondo del tessile, oggi RadiciGroup è il secondo produttore europeo di poliammide (210 mila tonnellate) e di poliestere (24mila tonnellate), due tra i materiali più utilizzati al mondo per innumerevoli applicazioni: dall’automotive (55% del fatturato RadiciGroup), all’abbigliamento (soprattutto tecnico-sportivo), dall’arredamento ai vari settori industriali.

«Con l’Atalanta abbiamo sfidato sul campo di gioco, oltre all’Apollon, il Lione e l’Everton – ricorda Angelo Radici, presidente del Gruppo – offrendo ulteriore visibilità al marchio RadiciGroup in Francia e in Inghilterra, due mercati strategici per il nostro Gruppo in termini di fatturato. I sorteggi per i sedicesimi ci hanno messo in lizza con il Borussia Dortmund e anche in questa occasione sono sicuro che i giocatori nerazzurri ci faranno fare un’ottima figura. In Germania siamo presenti con stabilimenti produttivi e sedi commerciali nei settori della chimica, della plastica e delle fibre sintetiche: il mercato tedesco è il secondo dopo l’Italia per fatturato, con un valore di circa 200 milioni di euro».

Le magliette

Nel mondo del calcio, i filati in nylon RadiciGroup possono essere utilizzati soprattutto per l’intimo e i calzettoni dei giocatori, mentre i filati in poliestere sono consigliati per l’esterno delle maglie (meglio la poliammide a contatto pelle) e per i pantaloncini.

Per quel che riguarda le materie plastiche, i tecnopolimeri prodotti da RadiciGroup trovano applicazione nelle sedute da stadio – si ricorda la fornitura per i Giochi olimpici di Rio nel 2016 – ma anche nei vari accessori sportivi, come le scarpette o le protezioni da calcio.

Infine RadiciGroup produce anche il filo utilizzato per realizzare i campi in erba sintetica: un’offerta, quella per il mondo del calcio, che si delinea tra le più complete e sostenibili nel panorama europeo, proposta da un unico Gruppo, radicato nel territorio bergamasco e attivo oltre i confini nazionali.

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Calcio: un compleanno pittoresco. Maglie da calcio e “Ultima cena” in stile Leonardo da Vinci

Come festeggiare in modo curioso i 33 anni, col pallone sempre in testa…

C’è calcio anche fuori, nella vita di tutti i giorni. E’ questo il bello del pallone e dell’entusiasmo con cui viene interpretato il mondo del dilettantismo. Un pallone che questa volta dipinge coi colori delle maglie delle squadre più conosciute al mondo un compleanno, quello del portiere del Carrara Luca Del Boccio (tra l’altro uno dei tre portieri imbattuti assieme al collega Vicentini dall’Eccellenza alla Prima Categoria assieme ai portieri del Trino e del Vanchiglia).

Non solo calcio, però. Del Boccio (adesso 33enne) ha scherzato sul richiamo a “L’Ultima cena” di Leonardo Da Vinci rivissuto in chiave calcio con magliette dei “celebri” Adailton, Floro Flores, El Sharaawy…Presenti al suo compleanno molti giocatori del dilettantismo torinese come Sansone del Lascaris, Lasaponara Fini del Carrara, Cedro del Pancalieri Castagnole e il gruppo-Grugliasco (Mecca, Franceschi, Marmo, Viggiano, Depetris, Gaeta, Bordino, Maiorana).

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