Serie A: Juventus Benevento 2-1, Chievo Napoli 0-0, Atalanta Spal 1-1

Juventus’ Gonzalo Higuain celebrates the victory at the end of the Italian Serie A soccer match Juventus FC vs Benevento Calcio at Allianz Stadium in Turin, Italy, 05 November 2017.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Il Napoli fermato sullo 0-0 dal Chievo, la Juventus che vince in rimonta 2-1 con il Benevento con i sanniti che spaventano i bianconeri ma poi subiscono il sorpasso; ora la formazione di Allegri è a -1 dai partenopei. La Roma vince a Firenze mentre Lazio-Udinese viene rinviata per il maltempo. Il Milan vince in casa del Sassuolo e ‘salva’ il suo allenatore:Questi i risultati della dodicesima giornata del campionato italiano di calcio di serie A. Potrebbe essere il 24 gennaio prossimo, un mercoledì, la prima data utile per recuperare l’incontro Lazio-Udinese, rinviato oggi per pioggia. Lo fanno intendere fonti della Lega serie A, che sta cercando spiragli in un calendario molto fitto e dove già ha dovuto trovare collocazione per il recupero di Sampdoria-Roma, fissato a sua volta al momento per il 24/1 Se Lazio e Udinese dovessero uscire nei prossimi turni di Coppa Italia, si libererebbero delle date anche a fine dicembre o a inizio gennaio.

La Spal frena l’Atalanta, che segna il passo anche in campionato dopo essersi fatta raggiungere sul pari in Europa League dall’Apollon, ma i padroni di casa, che pure hanno rischiato di soccombere in extremis, possono recriminare per l’espulsione di Freuler subito dopo il gol con cui Rizzo ha risposto a Cristante. Un match dalle mille sorprese in cui la neopromossa ha comunque meritato di strappare l’1-1, assommando almeno quattro occasioni nitide nel solo secondo tempo. Il vantaggio dell’undici di Gasperini al 23′, quando un rinvio di Vicari sull’angolo del Papu innesca il cross al volo dall’out destro di Toloi per Cristante, che senza far scendere la sfera a terra infila di piattone sul primo palo. Nella ripresa il pari, che arriva subito dopo l’ingresso di Rizzo per Mora, ed è proprio il nuovo entrato, liberato dal tacco di Antenucci tra lato corto e vertice sinistro, a battezzare il secondo palo a mezz’altezza con una splendida conclusione a giro.

L’addio al calcio di Andrea Pirlo: ecco perché è stato il più grande

È di pochi giorni la notizia dell’addio al calcio giocato di Andrea Pirlo, uno di quei calciatori che verrà sempre usato come termine di paragone per le generazioni future, uno di quelli che porteranno sempre l’etichetta del “Ne nasce uno ogni mezzo secolo di calcio”. 

In oltre venti anni di carriera ha vinto tutto quello che c’era da vincere, sia con le sue squadre di Club che nelle varie categorie della Nazionale; sei scudetti, due coppe Italia, tre supercoppe, due Champions League, due supercoppe europee, un campionato mondiale per club, un campionato del mondo, un campionato europeo con l’under 21. Basterebbe guardare i numeri dei trofei alzati al cielo per descrivere la grandezza di questo calciatore, ma c’è qualcosa che va oltre le vittorie sul campo; Andrea in campo era un leader silenzioso, mai una parola fuori posto, mai una protesta isterica verso i direttori di gara, mai un fallo cattivo.

Era un calciatore che sapeva cosa fare e non faceva in tempo a pensarla che l’aveva già fatta, di quei calciatori ai quali ti appoggi nei momenti di difficoltà passandogli il pallone, perché sapevi che nei suoi piedi sarebbe stata al sicuro. I suoi tiri da fermo erano spesso letali, con traiettorie a disegnare arcobaleni prima di spegnersi alle spalle del portiere avversario.

Io ho visto giocare tantissimi campioni dal vivo, ma nessuno aveva la visione di Andrea Pirlo. Lui giocava e vedeva il campo come se stesse davanti la tv: lanci millimetrici a limite della fisica, al buio e senza guardare, e il compagno si ritrovava magicamente solo davanti al portiere avversario. La carriera di Andrea Pirlo si divide in due momenti fondamentali: il passaggio dall’Inter (unica squadra capace di non sfruttarne la grandezza) al Milan e quello dal Milan alla Juventus. Ma se all’ombra della Madonnina rossonera, il 21 ha vinto tutto quello che c’era da vincere, è in maglia bianconera che il ragazzo classe 79 ha lasciato trasparire -oltre le innate doti tecniche- tutte le emozioni, sia nei momenti di gioia che in quelli di dispiacere, che al Milan non lasciava intravedere.

Con la maglia della Juventus, Pirlo ha collezionato 119 gare, mettendo a segno 16 reti. Per il primo Juventus-Milan mi ha sorpreso la sua totale freddezza nell’affrontare i suoi ex compagni, che ha trattato con un’indifferenza sorprendente, visti i trascorsi in maglia rossonera. Fondamentale nella conquista dello scudetto della rinascita bianconera e nei due successivi targati Antonio Conte, con l’arrivo di Massimiliano Allegri si è preso la più grande delle sue rivincite verso l’allenatore che gli aveva preferito Van Bommel nell’ultimo Milan allenato dal mister livornese. Nelle stagioni successive all’addio alla maglia bianconera, Pirlo ha continuato a seguire le vicende sportive dei suoi ex compagni bianconeri, usando sempre parole al miele verso la Juventus e la sua dirigenza,andando anche contro i colori rossoneri che l’avevano fatto grande.

Indimenticabile rimarranno le sue lacrime a Berlino, cosa più unica che rara, per la sconfitta nella finale di Champions League 2015 e la sua gioia smisurata, con un’esultanza “non da Pirlo”, per il gol decisivo nel derby della Mole del 2014. Questo è stato Andrea Pirlo in maglia bianconera, un calciatore che non nascondeva più le sue fragilità emotive e che ha fatto della sua carriera e del suo calcio, il migliore in assoluto nel suo ruolo.

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Serie A, squalificato solo Antei. Juventus multata per raggio laser

La società bianconera dovrà pagare 5mila euro di ammenda, va peggio a Roma, Milan e Napoli. Punito anche il Crotone per i cori contro Mihajlovic

TORINO – Il giudice sportivo di Serie A ha squalificato per una giornata solo Antei, espulso nel monday night tra Benevento e Verona. Pioggia di multe sulle società. La Juventus dovrà pagare un’ammenda di 5mila euro “per avere suoi sostenitori indirizzato un fascio di luce-laser in direzione del direttore di gara”. Mano pesante sulla Roma, costretta a pagare 20mila euro “per avere suoi sostenitori, prima dell’inizio della gara e durante la medesima, rivolto ripetutamente cori insultanti espressivi di denigrazione territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria; per avere inoltre, suoi sostenitori, prima dell’inizio della gara, lanciato alcuni bengala nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria”.  Multe di 10mila euro a Napoli e Milan per lancio di bengala, di 5mila al Crotone per i cori contro Mihajlovic, di 2.5 mila all’Udinese “per avere ingiustificatamente causato il ritardato inizio della gara di circa tre minuti”.

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A due giorni da Juve-Lazio

Squadra al lavoro sulla tattica in attesa di ritrovare domani i sudamericani

A due giorni da Juventus-Lazio, e dopo aver ritrovato la maggior parte dei giocatori rientrati dalle rispettive Nazionali, tra cui Alex Sandro, unitosi questo pomeriggio ai compagni, e Dybala, che ha svolto un lavoro personalizzato, Massimiliano Allegri può iniziare a dedicarsi alla tattica.

In attesa di ritrovare anche Bentancur e Cuadrado, attesi domani a Vinovo, il tecnico ha condotto un allenamento intenso che, dopo la parte atletica e gli esercizi di tecnica, ha visto il gruppo, cui si sono uniti Barzagli e Mandzukic, concentrarsi sui movimenti da replicare sabato all’Allianz Stadium contro i biancocelesti. Marchisio ha proseguito a lavorare per una parte della seduta con la squadra, e per una parte in differenziato e verrà rivalutato la settimana prossima.

Domani, vigilia della sfida, la squadra sarà in campo nuovamente al pomeriggio e prima dell’allenamento Allegri incontrerà i giornalisti in conferenza stampa. L’appuntamento è per le 12.00 presso il Media Center di Vinovo.

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Energia, corsa e partitella

In attesa dei rientri di tutti i Nazionali, la squadra si è cimentata oggi in una sgambata amichevole contro il Calcio Derthona

La Juventus continua a lavorare a Vinovo in vista della ripresa del campionato, ormai sempre più vicina (si torna in campo sabato alle 18).

I Nazionali stanno rientrando, e in attesa di avere il gruppo completo Mister Allegri ha guidato i bianconeri in un energico test amichevole di 50 minuti contro il Calcio Derthona

Per la cronaca, quattro le reti messe a segno dalla Juventus, due delle quali di Sami Khedira, una di Rugani e una di Higuain.

Oltre a Sami, ha partecipato alla partitella anche Marchisio, mentre PjanicMandzukicBarzagliHowedesDe Sciglio e Pjaca hanno lavorato a parte.

Domani in campo nel pomeriggio, come sempre al JTC.

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