Serie A Torino-Cagliari 2-1, il tabellino

I dati della partita valida per l’undicesima giornata di campionato

TORINO – Il Torino vince in rimonta, con il punteggio di 2-1, il posticipo contro il Cagliari valido per l’undicesima giornata di Serie A. Decisivo il gol di Obi nella ripresa.

TORINO-CAGLIARI 2-1: NUMERI E STATISTICHE 

TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Moretti, Ansaldi; Acquah (11′ st Obi), Valdifiori, Baselli; Falque (42′ st Berenguer), Belotti, Ljajic. A disposizione: Ichazo, Milinkovic-Savic, Molinaro, Niang, Burdisso, Gustafson, De Luca, Edera, Boyè, Sadiq. Allenatore: Mihajlovic.

CAGLIARI (3-4-1-2): Rafael; Romagna (43′ st Giannetti), Andreolli, Capuano; Faragò, Barella (25′ st Sau), Cigarini, Padoin (33′ st Miangue); Joao Pedro; Pavoletti, Farias. A disposizione: Crosta, Daga, Van Der Wiel, Dessena, Ionita, Ceppitelli, Gagliano, Ladinetti. Allenatore: Lopez.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

MARCATORI: 30′ pt Barella (C), 40′ pt Falque (T), 21′ st Obi (T).

NOTE: Ammoniti: Acquah, Ansaldi, Sirigu, Falque (T); Joao Pedro, Miangue, Capuano (C). Angoli: 7-6 per il Torino. Recupero: pt 0′, st 6′.

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Serie A: calendario, programma, orari della 9^ giornata

Apre la giornata Sampdoria-Crotone (sabato alle 18), in serata c’è l’attesissimo scontro al vertice tra Napoli e Inter. Domenica a pranzo il derby di Verona, alle 15 Torino-Roma e Milan-Genoa. La Juve va a Udine, posticipo Lazio-Cagliari

Dopo la trasferta di Champions in casa del City, il Napoli chiude contro l’Inter il suo mini-ciclo terribile inaugurato nella scorsa giornata di campionato con la Roma. Scontro tra le prime due, con i nerazzurri ancora gasati dal derby che vincendo potrebbero addirittura sorpassare la squadra di Sarri. La Juventus deve rispondere a Udine, la Roma affronta il Torino, il Milan contro il Genoa è chiamato a rialzarsi dopo i 3 ko consecutivi. A Verona si gioca il derby, posticipo con la Lazio che ospita un Cagliari in crisi.

NAPOLI-INTER (sabato ore 20.45, diretta su Sky Sport 1 HD, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 HD)

Quanto corrono, Napoli e Inter! Per la prima volta nella storia della Serie A, le prime due squadre in classifica all’8ª giornata hanno un totale di 46 punti (Napoli 24, Inter 22). L’Inter ha vinto solo una delle ultime nove sfide contro il Napoli in Serie A: in particolare, i nerazzurri in campionato non vincono al San Paolo dall’ottobre 1997. La squadra di Sarri ha infilato una striscia di 13 vittorie di fila in A: solamente la Juventus (15) e proprio l’Inter (17) hanno fatto meglio. Reduce dalla tripletta nel derby, Mauro Icardi ha segnato due gol contro il Napoli in Serie A: l’argentino segna in media un gol ogni 20 palloni giocati, record tra gli autori di almeno cinque reti nei maggiori cinque campionati europei in questa stagione.

SAMPDORIA-CROTONE (sabato ore 18, diretta su Sky SuperCalcio HD e Sky Calcio 1 HD)

Sfida tra la squadra che ha guadagnato più punti da situazioni di svantaggio in casa (la Sampdoria, 6) e quella che invece non è mai passata in vantaggio in trasferta (il Crotone). I blucerchiati hanno vinto gli ultimi tre incontri casalinghi e non arrivano a quattro successi interni di fila dal dicembre 2016, mentre il Crotone è rimasto imbattuto nelle ultime tre partite di campionato dopo che aveva perso tutte le precedenti tre. Consigli per il “fanta”? Quagliarella è rimasto a secco nelle ultime quattro presenze: era andato a segno in tutte le precedenti sei (con 8 gol nel parziale).

CHIEVO-VERONA (domenica ore 12.30, diretta su Sky SuperCalcio HD e Sky Calcio 1 HD)

Nono derby di Verona in Serie A: il bilancio è in perfetto equilibrio grazie a tre successi per parte e due pareggi. Il Chievo è imbattuto da cinque giornate di campionato e non arriva a sei da aprile 2016: curiosamente, in quell’occasione la sesta arrivò contro una neopromossa (il Frosinone). Contro il Benevento, nell’ultimo turno, il Verona ha trovato il primo successo, andando in vantaggio per la prima volta in questo campionato. Pazzini, cinque gol in carriera al Chievo, è l’unico giocatore dell’Hellas ad aver già segnato in un derby di Verona (gol nel 3-1 di febbraio 2016).

ATALANTA-BOLOGNA (domenica ore 15, diretta su Sky Calcio 4 HD)

Il Bologna arriva da tre successi consecutivi di campionato e ha 14 punti dopo le prime otto partite di campionato: i rossoblu non partivano così bene in Serie A dalla stagione 2001/02. Per la squadra di Donadoni un solo gol subìto nei primi tempi (nessuno nella mezz’ora iniziale), mentre l’Atalanta ha il record di gol segnati di testa in questa stagione: 4, di cui 3 da Cristante. Il Bologna è la vittima preferita di Josip Ilicic: 5 gol in 11 incroci con i rossoblu.

BENEVENTO-FIORENTINA (domenica ore 15, diretta su Sky Calcio 3 HD)

Nessun precedente in Serie A. La Fiorentina ha vinto solo due delle ultime 12 partite in trasferta, entrambe però sono arrivate proprio contro squadre neopromosse. Ancora fermo a zero punti il Benevento: solo il Venezia 1949/50 era rimasto a secco dopo le prime otto di Serie A e nessuna squadra ha mai perso tutte le prime nove partite. La Fiorentina è la squadra che ha subìto più gol di testa (4), ma ha anche il giocatore che di testa ha effettuato più conclusioni: Simeone, 10 tiri e un gol di testa.

MILAN-GENOA (domenica ore 15, diretta su Sky Calcio 2 HD)

Il Milan arriva da tre sconfitte consecutive in campionato: non perde quattro partite di fila in Serie A dall’aprile 1986. Il Genoa invece, con il successo nell’ultimo turno contro il Cagliari, ha interrotto una striscia di otto partite totali e di otto trasferte senza successi. Entrambe le squadre hanno subìto nove gol nei secondi tempi (solo il Sassuolo, 11, ne ha presi di più). La squadra di Montella, inoltre, si è rivelata finora incapace di ribaltare una partita: quest’anno ha perso tutte le quattro partite in cui è andata sotto nel punteggio.

SPAL-SASSUOLO (domenica ore 15, diretta su Sky Calcio 5 HD)

Primo incrocio tra Serie A e Serie B per Spal e Sassuolo. Quattro dei cinque punti in campionato della Spal sono arrivati in casa, dove però i ferraresi hanno sempre subìto almeno un gol. Sfida tra la squadra che ha effettuato meno tiri (Spal, 78, di cui solo 19 nello specchio) e quella che ha la peggior percentuale realizzativa (il Sassuolo, 5%) dopo il Benevento. Il Sassuolo ha perso quattro delle ultime cinque trasferte in campionato, subendo ben 16 gol nel parziale ed è la squadra che ha incassato più reti nel quarto d’ora finale (5).

TORINO-ROMA (domenica ore 15, diretta su Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD)

Le ultime cinque sfide tra Torino e Roma in Serie A hanno visto entrambe le squadre andare a segno: 18 gol prodotti nel parziale, 3.6 di media a incontro. L’ex Iago Falque, a segno nelle ultime due giornate di campionato, nello scorso campionato segnò una doppietta casalinga proprio alla Roma. È un ex anche Adem Ljajic, che ha partecipato attivamente al 50% dei gol del Torino: sette su 14, con tre gol e quattro assist. Sull’altro fronte c’è Diego Perotti, che è l’attaccante che ha effettuato meno tiri (sei) e l’unico a non aver mai centrato lo specchio della porta, tra quelli che hanno giocato almeno 400 minuti.

UDINESE-JUVENTUS (domenica ore 18, diretta su Sky Sport 1 HD, Sky SuperCalcio HD e Sky Calcio 1 HD)

La Juventus vanta il miglior attacco nei primi tempi di questo campionato (11 reti segnate) ed è l’unica squadra a non aver ancora subìto gol nel quarto d’ora finale, però ha concesso finora 75 tiri agli avversari, subendo sette gol; dopo otto giornate nello scorso campionato aveva concesso 55 conclusioni, subendo cinque gol. Dall’altra parte, l’Udinese ha registrato il suo peggior inizio dopo otto giornate nell’era dei tre punti: mai aveva ottenuto solo sei punti nelle prime 8 partite dal 1994/95 ad oggi. Sei sconfitte in 8 gare, ma le due vittorie sono arrivate in casa e in entrambe le occasioni ha mantenuto la porta inviolata.

LAZIO-CAGLIARI (domenica ore 20.45, diretta su Sky SuperCalcio HD e Sky Calcio 1 HD)

La Lazio ha vinto otto delle ultime 10 gare di Serie A contro il Cagliari. I sardi non battono i biancocelesti dal maggio 2013 e vengono da 4 sconfitte nelle ultime 4 giornate di campionato: è dal gennaio 2013 che non collezionano cinque ko consecutivi in Serie A. Ciro Immobile è il giocatore che ha portato più punti per la propria squadra (10) con i suoi gol. Per lui quattro gol in quattro partite contro il Cagliari, tra cui una doppietta all’Olimpico nello scorso campionato.

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Serie A Roma, Fazio: «Battiamo il Torino per restare vicini a Juventus e Napoli»

Il difensore: «Pensiamo partita dopo partita, dobbiamo arrivare alla fine della stagione al pari di queste altre due squadre»

ROMA – “Col Napoli abbiamo fatto un gran secondo tempo, ma ci è mancata un pò di fortuna. E peccato anche non aver vinto a Londra, ma se giochiamo così possiamo portare sempre a casa i tre punti”. Dopo il ko in campionato con la squadra di Sarri e il pari in Champions League con quella di Conte, la Roma va a Torino in cerca di un successo per rimettersi nella scia delle prime in classifica. E Federico Fazio non ha dubbi sul fatto che la strada imboccata dai giallorosso sia quella giusta. “È un peccato non aver vinto col Chelsea ma adesso abbiamo una gara importante. Dobbiamo fare le stesse cose anche in campionato – spiega il difensore a Sky Sport -. Man mano che passa il tempo troviamo il modo giusto di giocare tutti insieme, da quando è arrivato Di Francesco ha cercato subito di farci capire quello che voleva da noi e noi di far capire a lui quello che potevamo dargli; quindi è molto importante continuare a giocare come stiamo facendo per riuscire a portare sempre a casa i tre punti”. È vero che in campionato contro le grandi non abbiamo vinto mentre in Europa siamo riusciti a pareggiare, ma non credo che sia una Roma europea perché anche con l’Inter eravamo stati capaci di fare una bella partita e potevamo sicuramente vincere. Con il Napoli qui in casa nostra abbiamo fatto un buon secondo tempo e sarebbe stato giusto chiudere la partita con un pareggio. Non è stato così, peccato per noi perché la fortuna in queste due partite non è stata dalla nostra parte mentre con due squadre come l’Atletico e il Chelsea, che hanno esperienza in Europa, abbiamo dimostrato di poter fare una buona partita anche se non abbiamo vinto”.

 

TRA NAPOLI E TORINO – Tornando poi alla gara persa col Napoli, Fazio sottolinea che “se fossero entrate in porta alcune palle gol che siamo stati bravi a creare oggi non si parlerebbe di un gioco migliore per quanto riguarda la squadra di Sarri. Abbiamo fatto un gran secondo tempo e non siamo stati fortunati come ho detto, nel calcio è anche importante esserlo ma adesso pensiamo solo al Torino per ritrovare la strada giusta anche in Serie A. Mercoledì abbiamo giocato molto bene, e credo che se continuiamo a fare così in tutte le partite non avremo problemi a trovare punti. Questa squadra è forte. Juve e Napoli lo sono di più? Pensiamo partita dopo partita, dobbiamo arrivare alla fine della stagione al pari di queste altre due squadre”. Fondamentale quindi domenica sarà ritrovare la strada del successo. “Il Torino non avrà Belotti ma dobbiamo pensare prima a noi come squadra e poi agli avversari – conclude l’argentino -. Il Toro è una grande squadra che gioca molto bene e sappiamo che sarà una giornata difficile”. Che però potrebbe registrare il ritorno tra i convocati di Patrick Schick. L’attaccante ceco è infatti tornato ad allenarsi in gruppo realizzando anche una doppietta in partitella.

 

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L’addio al calcio di Andrea Pirlo: ecco perché è stato il più grande

È di pochi giorni la notizia dell’addio al calcio giocato di Andrea Pirlo, uno di quei calciatori che verrà sempre usato come termine di paragone per le generazioni future, uno di quelli che porteranno sempre l’etichetta del “Ne nasce uno ogni mezzo secolo di calcio”. 

In oltre venti anni di carriera ha vinto tutto quello che c’era da vincere, sia con le sue squadre di Club che nelle varie categorie della Nazionale; sei scudetti, due coppe Italia, tre supercoppe, due Champions League, due supercoppe europee, un campionato mondiale per club, un campionato del mondo, un campionato europeo con l’under 21. Basterebbe guardare i numeri dei trofei alzati al cielo per descrivere la grandezza di questo calciatore, ma c’è qualcosa che va oltre le vittorie sul campo; Andrea in campo era un leader silenzioso, mai una parola fuori posto, mai una protesta isterica verso i direttori di gara, mai un fallo cattivo.

Era un calciatore che sapeva cosa fare e non faceva in tempo a pensarla che l’aveva già fatta, di quei calciatori ai quali ti appoggi nei momenti di difficoltà passandogli il pallone, perché sapevi che nei suoi piedi sarebbe stata al sicuro. I suoi tiri da fermo erano spesso letali, con traiettorie a disegnare arcobaleni prima di spegnersi alle spalle del portiere avversario.

Io ho visto giocare tantissimi campioni dal vivo, ma nessuno aveva la visione di Andrea Pirlo. Lui giocava e vedeva il campo come se stesse davanti la tv: lanci millimetrici a limite della fisica, al buio e senza guardare, e il compagno si ritrovava magicamente solo davanti al portiere avversario. La carriera di Andrea Pirlo si divide in due momenti fondamentali: il passaggio dall’Inter (unica squadra capace di non sfruttarne la grandezza) al Milan e quello dal Milan alla Juventus. Ma se all’ombra della Madonnina rossonera, il 21 ha vinto tutto quello che c’era da vincere, è in maglia bianconera che il ragazzo classe 79 ha lasciato trasparire -oltre le innate doti tecniche- tutte le emozioni, sia nei momenti di gioia che in quelli di dispiacere, che al Milan non lasciava intravedere.

Con la maglia della Juventus, Pirlo ha collezionato 119 gare, mettendo a segno 16 reti. Per il primo Juventus-Milan mi ha sorpreso la sua totale freddezza nell’affrontare i suoi ex compagni, che ha trattato con un’indifferenza sorprendente, visti i trascorsi in maglia rossonera. Fondamentale nella conquista dello scudetto della rinascita bianconera e nei due successivi targati Antonio Conte, con l’arrivo di Massimiliano Allegri si è preso la più grande delle sue rivincite verso l’allenatore che gli aveva preferito Van Bommel nell’ultimo Milan allenato dal mister livornese. Nelle stagioni successive all’addio alla maglia bianconera, Pirlo ha continuato a seguire le vicende sportive dei suoi ex compagni bianconeri, usando sempre parole al miele verso la Juventus e la sua dirigenza,andando anche contro i colori rossoneri che l’avevano fatto grande.

Indimenticabile rimarranno le sue lacrime a Berlino, cosa più unica che rara, per la sconfitta nella finale di Champions League 2015 e la sua gioia smisurata, con un’esultanza “non da Pirlo”, per il gol decisivo nel derby della Mole del 2014. Questo è stato Andrea Pirlo in maglia bianconera, un calciatore che non nascondeva più le sue fragilità emotive e che ha fatto della sua carriera e del suo calcio, il migliore in assoluto nel suo ruolo.

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Serie A, squalificato solo Antei. Juventus multata per raggio laser

La società bianconera dovrà pagare 5mila euro di ammenda, va peggio a Roma, Milan e Napoli. Punito anche il Crotone per i cori contro Mihajlovic

TORINO – Il giudice sportivo di Serie A ha squalificato per una giornata solo Antei, espulso nel monday night tra Benevento e Verona. Pioggia di multe sulle società. La Juventus dovrà pagare un’ammenda di 5mila euro “per avere suoi sostenitori indirizzato un fascio di luce-laser in direzione del direttore di gara”. Mano pesante sulla Roma, costretta a pagare 20mila euro “per avere suoi sostenitori, prima dell’inizio della gara e durante la medesima, rivolto ripetutamente cori insultanti espressivi di denigrazione territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria; per avere inoltre, suoi sostenitori, prima dell’inizio della gara, lanciato alcuni bengala nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria”.  Multe di 10mila euro a Napoli e Milan per lancio di bengala, di 5mila al Crotone per i cori contro Mihajlovic, di 2.5 mila all’Udinese “per avere ingiustificatamente causato il ritardato inizio della gara di circa tre minuti”.

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