Serie A, le migliori giocate della 15^ giornata

Il grande riflesso di Donnarumma, l’assist di Ionita per il gol di Sau all’ultimo secondo, il trick da calcio di strada di Ounas e altre grandi giocate dall’ultima giornata di campionato

7 partite su 10 di Serie A in esclusiva su Sky

30 gol, 6 cartellini rossi, innumerevoli stravolgimenti di risultato nei minuti finali: quella appena passata è stata una giornata esplosiva, in cui la concitazione per il risultato ha finito per far passare in secondo piano la sua ricchezza tecnica. È stato infatti difficile contenere in un unico pezzo tutte le giocate meritevoli di avere spazio in questa rubrica. Tra queste siamo stati purtroppo costretti a scegliere, includendo l’incredibile riflesso di Donnarumma sul colpo di testa ravvicinato di Iago Falque, la punizione a giro di Bruno Alves, l’assist perfetto di Ionita per il gol all’ultimo secondo di Sau, il trick da street soccer di Ounas, lo stop al velcro di Politano e l’arte elusiva di Cancelo nel dribbling su Asamoah. C’è stato tanto da ricordare, insomma, anche lasciando da parte le incredibili rimonte di Cagliari, Sampdoria e Fiorentina.

La parata di Donnarumma

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Probabilmente non smetteremo mai di discutere sul vero valore di Gianluigi Donnarumma, diciannovenne portiere del Milan. In questo pezzo, Alfredo Giacobbe si interrogava circa le prestazioni di Donnarumma della scorsa stagione, notando come un rendimento molto alto fosse macchiato da alcuni errori.

In questa stagione il portiere del Milan, oltre ad essere notevolmente migliorato con i piedi, sembra stia riuscendo a limitare il numero di errori che portano al gol, mantenendo però costante il livello di interventi che ci lasciano a bocca aperta. Perché è questa la caratteristica speciale di Donnarumma, quella di essere in grado nonostante la stazza e l’età, di avere una reattività felina.

Il colpo di testa di Iago Falque, pur non molto angolato, è piuttosto forte e soprattutto parte dal limite dell’area piccola, distante cinque metri e mezzo dalla linea di porta. La rapidità con cui Donnarumma allunga il braccio sinistro e schiaffeggia il pallone sopra la traversa è mostruosa. Belotti appostato sul secondo palo se lo guarda interrogativo con le mani tra i capelli, come farebbe con un animale mai visto prima.

La punizione di Bruno Alves

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Siamo abituati a pensare a Bruno Alves come ad un giocatore di rottura, difensore arcigno sia nell’aspetto che nel gioco. A 37 anni il portoghese è ancora fondamentale per il Parma, squadra con il baricentro più basso della Serie A. Nella difesa dell’area Alves si esalta: è secondo in Serie A per spazzate, superato solo dal compagno di reparto Gagliolo, e primo per tiri totali respinti.

A tutto questo però, Alves aggiunge una sensibilità nei calci piazzati di cui forse ignoravamo l’esistenza fino a ieri, ma che lo ha visto segnare in questo modo per ben 8 volte in carriera, ultima proprio questo gioiello che ha permesso al Parma di pareggiare contro il Chievo.

La punizione di Alves pare uscita da un manuale: potente, precisa e carica d’effetto, disegna la perfetta parabola che disegneremo noi con una penna se ci chiedessero di tracciare la miglior traiettoria per segnare da quel punto. Una giocata con cui Alves ci stupisce, ci ricorda della validità di quel detto secondo cui non è l’abito a fare il monaco.

Il filtrante di Ionita per il pareggio di Sau

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Sabato la Roma sembrava controllare una partita che conduceva per 2 a 0 fino a pochi minuti alla fine. Poi tra le raffiche di vento del nuovo Sant’Elia sulla spizzata di Joao Pedro è arrivato Ionita ad accorciare le distanze. Pochi minuti più tardi, con il Cagliari ridotto in nove uomini, ancora una volta Ionita, è stato in grado di servire Marco Sau per il gol del pareggio.

Lasciando ad altre sedi il processo alle scelte di Di Francesco e ai movimenti della difesa della Roma, qui è il posto in cui scriviamo che i meriti di Ionita nel rocambolesco pareggio del Cagliari sono tanti e piuttosto evidenti. La palla che fa filtrare tra sei giocatori della Roma, colpendo di prima, con una parte del piede a metà tra collo ed interno, è così immediata e precisa da sembrarci finta.

Lo stesso Ionita si vede arrivare questo pallone in una situazione un po’ irreale, con Pellegrini e Cigarini che non intervengono sulla spizzata di Cristante, si scansano quasi, lasciando a Ionita l’incombenza di occuparsi dell’ultima azione della partita. Il centrocampista moldavo sta salendo da una posizione più arretrata, occupata probabilmente in maniera casuale per presidiare la zona lasciata scoperta dalle espulsioni di Srna e Ceppitelli.

Insomma Ionita non doveva forse trovarsi lì, né doveva essere lui quello ad intervenire (se vi concentrate su di lui nei secondi precedenti lo vedrete corricchiare con poca convinzione in avanti) eppure è stato in grado in un attimo di coordinarsi e servire l’assist decisivo per Sau. Una giocata che contiene forse una certa dose di casualità, ma che brilla in una partita che ha visto gli errori, tecnici e tattici, superare gli aspetti positivi.

Il trick da calcio di strada di Ounas

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Ounas è arrivato a Napoli nell’estate del 2017 dal Bordeaux senza sollevare troppo clamore. Dopo essere stato praticamente ignorato da Sarri la scorsa stagione (poco più di 300 minuti giocati in tutto), l’algerino sta finalmente riuscendo a trovare più spazio con Ancelotti, con cui ha già giocato quasi lo stesso numero di minuti. Soprattutto, Ounas sta dimostrando non solo di poter essere utile alla causa del Napoli, ma di avere qualità tecniche non indifferenti, come in questo numero da stropicciarsi gli occhi al 19esimo del primo tempo contro il Frosinone.

Ounas raccoglie una respinta di Hysaj sulla propria mediana e parte immediatamente in transizione, con falcate corte e veloci. Alle spalle lo rincorre Beghetto, che, nonostante non abbia l’intralcio del pallone, deve produrre uno sforzo massimo per reggere il passo. Qui troviamo il primo dettaglio incredibile della giocata di Ounas, che manda a vuoto la rincorsa dell’avversario aggiustandosi due volte il pallone con il tacco, prima con il sinistro e poi con il destro, per rientrare dentro il campo. È una finezza che si può apprezzare solo riguardando al rallentatore la giocata, che è eseguita ad una velocità tale che ad un primo sguardo è quasi impossibile distinguere i due tocchi. Poi però arriva il capolavoro: sulla palla sta accorciando Chibsah, che prova ad allungarsi con il sinistro per interrompere la corsa dell’avversario, ma Ounas gli ruba il tempo nascondendogli la sfera con la suola, per poi fargliela passare tra le gambe pizzicandola di nuovo con il tacco.

Se non arrivasse Insigne a rubargli quasi letteralmente il pallone, Ounas avrebbe saltato due avversari toccando il pallone quattro volte, di cui tre con il tacco. Dimostrando che ci si può divertire con un trick appariscente senza perdere in efficacia.

Lo stop al velcro di Politano

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Nell’azione che tutti i tifosi interisti rimpiangono ci sono più cose buone da ricordare per avere fiducia in tempi migliori. Gagliardini ha un bilancio passivo tra l’intuito con cui legge la situazione, quello con cui si fionda in area, il movimento verso sinistra con cui si libera il tiro, e la finalizzazione (di poco) imprecisa, solo perché tra un quasi-gol e un gol vero e proprio c’è tutta la differenza del mondo.

Ma Icardi ad esempio ha fatto tutto bene e, anzi, ha dimostrato quanto il suo stile senza palla, l’abitudine a spingere le difese verso il basso e a riempire l’area, possa essere sfruttato molto meglio di quanto l’Inter non faccia finora, programmando proprio corse come quella di Gagliardini nello spazio tra centrocampo e difesa avversaria. Anche Politano ha messo in mostra la sua qualità, sterzando verso l’interno, saltando Cancelo e poi servendo Icardi rasoterra.

La minaccia potenziale rappresentata da un tiro da fuori di Politano attira Pjanic nella sua zona, liberando il corridoio per Gagliardini. Uno schema che l’Inter potrà riprovare contro qualsiasi squadra con il centrocampo a 3 e che serve a moltiplicare le armi offensive totali. Politano sta vivendo uno splendido momento di forma, sta crescendo di partita in partita, acquisendo fluidità e opzioni di gioco. La stagione è ancora lunga e chissà che da qui a giugno non parleremo del suo bistrattato acquisto dal Sassuolo come del più importante per l’Inter della passata sessione di mercato.

Joao Cancelo e l’arte di rompere il pressing

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È impossibile ridurre l’impatto di Joao Cancelo sul gioco della Juventus 2018/19 ma, giusto per compensare con un po’ di sano sensazionalismo la mancanza di spazio, possiamo dire che ha avuto un effetto importante quasi quanto quello di Cristiano Ronaldo. Se Ronaldo ha modificato il funzionamento dell’attacco bianconero, Cancelo ha permesso alla squadra di Allegri di tenere palla in fase di costruzione resistendo al pressing avversario, e di venire a giocare stabilmente nella metà campo offensiva anche contro grandi squadre.

La sua giocata più importante contro l’Inter, ovviamente, resta il cross per Mandzukic, una palla curva impossibile per qualsiasi altro terzino, un colpo per cui ci vuole talmente tanta tecnica che in parte ha ragione chi lo paragona ad un’ala. Ma se Cancelo è capace anche di mettere la palla sulla testa dell’attaccante a pochi centimetri dalla porta, calciando praticamente dalla riga di fondo e con un uomo davanti, quello che fa la differenza nel quotidiano è la facilità con cui salta la pressione avversaria. Un terzino del genere fa respirare tutta la squadra, infonde una sicurezza e un senso di superiorità che davvero non hanno prezzo in un calcio in cui ormai anche squadre di media o bassa classifica (soprattutto se vengono da un campionato estero) sanno pressare con ordine e coraggio.

Nell’azione scelta questa settimana Cancelo sbilancia con un finta Asamoah, mandandolo verso il centro del campo, poi con la suola sposta la palla lateralmente e parte in avanti alle spalle del terzino ghanese. Asamoah sembra cadere per il conflitto tra la reazione istintiva del suo corpo, che segue la direzione in cui spinge Cancelo, e la razionalità di Asamoah che in fondo sa che è caduto nel più vecchio dei trucchi, quello del padrone che finge di tirare la pallina al proprio cane nascondendola dietro la propria schiena.

Serie A, Milan-Torino 0-0: frena anche Gattuso

I rossoneri pareggiano contro la squadra di Mazzarri e restano a +1 sulla Lazio

 

Nel posticipo della 15.ma giornata di campionato, il Milan pareggia contro il Torino e sale a +1 sulla Lazio al quarto posto. A San Siro termina 0-0 un match molto divertente nel primo tempo e più chiuso nella ripresa. I granata hanno due chance importanti con Iago e Belotti, Cutrone divora un’occasione a tre minuti dal termine. La squadra di Mazzarri è sesta a quattro punti dai rossoneri.

Foto 1

LA PARTITA
Una serata in chiaroscuro per il Milan, che inizia molto male, migliora poi nel corso della gara ma non riesce mai a trovare il varco giusto per superare Sirigu. I rossoneri non riescono dunque ad approfittare dei risultati di Lazio Roma e rimangono al quarto posto a +1 proprio sui biancocelesti, mentre l’Inter è ora a tre lunghezze. La squadra di Gattuso potrebbe vincere ma pure perdere, con Donnarumma straordinario in avvio con due interventi decisivi.

Molte delle scelte di Gattuso sono condizionate dagli infortuni, che però non possono diventare un alibi se l’approccio diventa distratto come quello visto stasera. Il Torino, infatti, parte forte e nel giro di 17′ confeziona due palle-gol: al 5′ Ansaldi crossa da sinistra per Iago Falque, che colpisce di testa a botta sicura ma trova la risposta d’istinto di Donnarumma; poi è invece Belotti a sciupare tutto quando Rincon serve al centro un pallone delizioso che il Gallo manda alto da pochi passi.

Il Milan, in piedi per miracolo, inizia a esprimersi palla a terra cercando di innescare più che altro Suso a destra e Higuain per vie centrali, solo che il Pipita conferma il periodo no con diversi errori al momento più importante. Prima del riposo Donnarumma salva nuovamente sul sinistro di Belotti, poi nella ripresa i granata hanno molte meno energie e il Milan esce alla distanza: Suso colpisce l’esterno della rete all’81’, Cutrone ha la chance più ghiotta a 180 secondi dal gong ma spedisce a lato. Il Torino ringrazia e resta in piena corsa per un posto nell’Europa che conta.

LE PAGELLE

Donnarumma 7,5 – Nel primo tempo è prodigioso con due parate su Iago Falque e Belotti. Partita solida, senza la minima sbavatura.

Higuain 5 – Prosegue il digiuno di gol, che gli manca ormai dal 28 ottobre. Sotto porta è poco lucido e sbaglia diverse volte scelta.

Suso 5,5 – E’ sempre dentro la partita e ha il merito di provarci il più possibile, però ilToro lo manda spesso a destra e lì non riesce a fare male.

Iago Falque 6 – Buon lavoro tra le linee, il Toro si appoggia spesso a lui quando riparte. Gli manca lo spunto decisivo negli ultimi 20 metri.

Nkoulou 6,5 – Ottimo lavoro in difesa insieme al resto del reparto: il Milan fatica tantissimo a concludere verso la porta di Sirigu.

Baselli 5,5 – Buon inizio di partita, poi cala vistosamente alla distanza e diventa poco utile alla squadra.

IL TABELLINO

MILAN-TORINO 0-0
Milan (4-4-2): Donnarumma G. 7,5; Calabria 6, Abate 6, Zapata 6,5, Rodriguez 6; Suso 5,5, Kessie 6, Bakayoko 6, Calhanoglu 5,5 (26′ st Castillejo 5,5); Higuain 5, Cutrone 5,5.
A disp.: Donnarumma A., Reina, Conti, Laxalt, Simic, Bertolacci, Mauri, Montolivo, Torrasi, Halilovic, Tsadjout. All.: Gattuso 5,5
Torino (3-5-2): Sirigu 6,5; Izzo 6, Nkoulou 6,5, Djidji 6,5; Aina 6, Baselli 5,5 (36′ st Lukic sv), Rincon 6,5, Meité 6, Ansaldi 5,5 (46′ st Berenguer sv); Iago Falque 6 (24′ st Zaza 5,5), Belotti 5,5.
A disp.: Ichazo, Lyanco, Soriano, Damascan, Edera, Moretti, Parigini, De Silvestri, Bremer. All.: Mazzarri 6
Arbitro: Orsato
Marcatori:
Ammoniti: 
Abate, Zapata (M); Nkoulou, Izzo, Baselli (T)
Espulsi: –
Note: 
Mazzarri (T) espulso al 45′ st per proteste

LE STATISTICHE
Tutti gli ultimi quattro incontri tra Milan e Torino in Serie A sono terminati in parità. Anche il match d’andata dello scorso campionato tra queste due squadre si è chiuso 0-0.
Era dal 1976/77 che il Torino non rimaneva imbattuto per 10 trasferte di fila in Serie A (3N, 7N).
Gianluigi Donnarumma ha disputato oggi la 100ª partita consecutiva con 90 minuti giocati in Serie A (nel complesso è stata la sua 121ª presenza di fila).
Il Milan ha mantenuto la porta inviolata per la seconda volta in questo campionato: è solo il secondo clean sheet per i rossoneri negli ultimi 21 incontri di A.
L’unico tiro nello specchio visto nella ripresa è arrivato al 75° minuto di gioco con Gonzalo Higuain.
29 tiri in questo incontro: solo Napoli-Chievo ne ha visti di più (30) senza vedere un gol in questa Serie A.
Il Milan è imbattuto in tutte le ultime 22 sfide di Serie A contro il Torino (11V, 11N).
Il Milan non ha trovato la via del gol in due delle ultime tre gare casalinghe di Serie A, dopo averne segnati almeno due in ognuna delle precedenti sette.

Serie A, il programma del prossimo turno

Sedicesima giornata di Serie A che si aprirà sabato 15 alle ore 18 con Inter-Udinese, a seguire il derby della Mole fra Torino e Juventus. Il tutto si chiuderà poi martedì sera con il match del Milan impegnato a Bologna, lunedì invece sarà il turno della Lazio che se la vedrà a Bergamo sul campo dell’Atalanta. Ecco il calendario del prossimo turno di Serie A

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GOL E HIGHLIGHTS

Archiviata la 15^ giornata, ecco che si pensa già al turno successivo. La Serie A procede a grandi passi verso le feste natalizie che, quest’anno, la vedranno protagonista. Prima, però, c’è ancora qualche partita e l’obiettivo delle squadre è quello di far trovare sotto l’albero ai propri tifosi la migliore posizione possibile in classifica. La Juventus, dal canto suo, non vuole fermare il suo record fatto di 14 vittorie e un pareggio, che ha permesso ai bianconeri di eguagliare la miglior partenza di sempre nei top cinque campionati europei. Il Napoli, atteso dalla trasferta da dentro o fuori di Anfield, non si arrende e continua la sua rincorsa alle spalle dei ragazzi di Allegri. L’Inter, invece, dovrà mettersi alle spalle il ko dello Stadium il prima possibile, così come la Roma è chiamata a reagire all’ennesimo periodo difficile di una stagione fin qui travagliata.

Quando e a che orari si gioca la 16^ giornata di Serie A?

La sedicesima giornata si aprirà con l’Inter, che scenderà in campo a San Siro contro l’Udinese. Calcio d’inizio fissato per sabato 15 alle ore 18, con i ragazzi di Spalletti che saranno reduci dall’impegno di Champions decisivo con il Psv. Una sola vittoria nelle ultime quattro partite per i nerazzurri che, oltre al ko dello Stadium, hanno perso con l’Atalanta e pareggiato con la Roma. Non un periodo facilissimo, dunque, in campionato. Contro la squadra di Nicola saranno necessari i tre punti. Il grande sabato di Serie A si chiuderà alle 20:30, allo stadio Grande Torino, dove andrà in scena il derby della Mole numero 147 in Serie A. La vittoria dei granata ai danni dei cugini bianconeri manca dal 2-1 del 26 aprile del 2015. E contro la Juventus di Cristiano Ronaldo l’impresa sembra davvero difficile, ma il derby è pur sempre il derby. Ovvero una partita a parte. Ad aprire la domenica ci penseranno, invece, Spal e Chievo che, alle 12:30, scenderanno in campo al Paolo Mazza per un avvincente match salvezza. Alle ore 15 previste tre partite: Frosinone-Sassuolo, Sampdoria-Parma e il derby toscano fra Fiorentina ed Empoli, da sempre molto sentito. La sera ecco le big. Alle ore 18 sarà il turno del Napoli, atteso dalla trasferta storicamente molto calda diCagliari. Alle 20:30, invece, la Roma cercherà l’ennesimo riscatto all’Olimpico contro il Genoa. Lunedì 17 alle ore 20:30 altro match davvero interessante, con la Lazio di Simone Inzaghi che tenterà di tornare alla vittoria sul campo dell’Atalanta. A chiudere il tutto ci penserà il Milan, impegnato martedì 18 alle ore 20:30 contro il Bologna dell’ex Pippo Inzaghi.

Dove si gioca il big match di giornata?

Il big match di giornata si giocherà sabato 15 alle ore 20:30. Stadio Grande Torino, derby della Mole numero 147 in Serie A. Torino e Juventus si sfideranno a pochi giorni dal Natale, con Mazzarri e Allegri alla ricerca di due regali diversi. Punti per l’Europa da una parte, l’ennesima vittoria per la fuga dall’altra. Nel mezzo, i bianconeri avranno l’impegno di Champions sul campo dello Young Boys, ma la qualificazione è già in tasca e per il primo posto potrebbe bastare anche un pareggio. Una missione che appare quindi tutt’altro che impossibile e non molto dispendiosa in vista del match contro i cugini granata. Sarà il primo derby della Mole per Cristiano Ronaldo che, con l’Inter, ha visto interrompere la propria striscia di 12 partite consecutive con bonus fra gol e assist. Certo, i precedenti sorridono e non poco ai Campioni d’Italia. Un solo successo del Toro negli ultimi dieci incontri, poi otto vittorie bianconere e un pari. Sette i gol segnati dalla Juve negli ultimi tre match contro il Toro, zero le reti subite. Anche il bilancio di Allegri contro Mazzarri è decisamente sbilanciato in favore del primo (solo due sconfitte in 11 confronti).

Diretta Juventus-Inter dalle 20.30: probabili formazioni e dove vederla in tv

Diretta Juventus-Inter dalle 20.30: probabili formazioni e dove vederla in tv

TORINO – «Inter? Più importante lo Young Boys». Massimiliano Allegri ha provato a stemperare così la tensione di una partita che mai sarà come le altre. Sarà il primo derby d’Italia senza Buffon in porta, il primo senza Marotta bianconero: «La Juve non ha ammazzato il campionato – ha detto il tecnico nella conferenza della vigilia -. Si vince solo a maggio, servono almeno trenta vittorie». Spalletti, che farà a meno di Nainggolan, ha invitato la squadra ad andare all’Allianz con coraggio e personalità: «Le nostre condizioni fisiche e mentali sono ottime, dipenderà da noi accorciare o meno questo distacco». Juventus già a 40, Inter a 29. La sfida di questa sera potrebbe dare un’ulteriore sterzata al campionato. Segui tutto in diretta dalle 20.30 su www.tuttosport.com.

Serie A Bologna, patto tra Inzaghi e la squadra

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BOLOGNA – La vittoria in Coppa Italia (3-0 al Crotone) ha fatto tornare un mezzo sorriso sulle bocche rossoblu. Quella che preoccupa realmente, però, è la situazione in campionato dove oggi, classifica alla mano, il Bologna di Inzaghisarebbe retrocesso in serie B. Nessuno si salva da solo e lo sanno anche i felsinei che, questa sera, si ritroveranno a cena (ci saranno proprio tutti, anche l’intero staff tecnico) per fare quadrato e provare ad uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Oltre a questo, dopo il confronto tra squadra e allenatore […]

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SULL’EDIZIONE ODIERNA DEL CORRIERE DELLO SPORT-STADIO