Asensio vuole la Juventus, ecco il piano

Asensio vuole la Juventus, ecco il piano

Asensio: “Voglio la Juve”. Tuttosport apre in prima pagina con una nuova voce di mercato sui bianconeri. Il nazionale spagnolo starebbe pensando di lasciare il Real Madrid, con cui è sotto contratto fino a giugno 2023. Il direttore sportivo della Juventus, Paratici lo conosce e lo stima da tempo. Al calciatore non dispiacerebbe trasferirsi a Torino, consigliato dagli ex compagni di squadra Cristiano Ronaldo e Morata.

Dal canto loro, i bianconeri sarebbero disposti a garantirgli uno stipendio maggiore rispetto al suo attuale ingaggio da 4,5 milioni di euro netti all’anno. La sua clausola di rescissione da 500 milioni di euro è fuori portata, quindi bisognerà trattare con il presidente Florentino Perez. 

Juventus, Allegri: “Entro marzo saremo al top. Ora 9 partite molto difficili”

“Stiamo bene, siamo in testa al campionato, ma ora ci saranno nove partite prima della sosta, sette di campionato e due di Champions League contro squadre molto difficili da affrontare”. Alla ripresa degli allenamenti dopo tre giorni di riposo, Massimiliano Allegri ha parlato ai microfoni di Juventus Tv. Con in tasca un primato in più: dopo quello di squadra, il miglior avvio di sempre in Serie A con 34 punti su 36 disponibili, la vittoria della quarta Panchina d’Oro della carriera. “È un riconoscimento che fa sempre piacere, perché frutto del lavoro di chi è impegnato ogni giorno alla Continassa”, ha aggiunto. L’obiettivo ora è di non fermarsi: “Dovremo prepararci al meglio, con la serenità che abbiamo avuto finora. È una stagione importante e dobbiamo creare i presupposti per arrivare a marzo nelle migliori condizioni per centrare tutti gli obiettivi”. Al ritorno in campo, i bianconeri troveranno la Spal. Intanto il gruppo ha lavorato alla Continassa senza i nazionali: oltre ai portieri Perin Pinsoglio, erano presenti anche altri cinque giocatori, che hanno affrontato una serie di ripetute ed esercizi di tecnica. Si tratta di BarzagliCuadrado, Khedira, Ronaldo e Spinazzola. Presente al centro sportivo bianconero anche Federico Bernardeschi, che si sta sottoponendo alle terapie del caso per il problema agli adduttori che l’ha costretto a lasciare il ritiro della Nazionale. Il giocatore “verrà ricontrollato la prossima settimana – si legge in un comunicato della Juventus-. Al momento è in dubbio la sua presenza contro la Spal. Domani rientrerà anche Mario Mandzukic, ospite questa sera alla partita di Nations League tra Croazia e Spagna dopo aver ricevuto l’onorificenza statale dell’Ordine del Duca Branimir, molto prestigiosa nel suo Paese”.

La Serie A non aiuta Mancini: 19 giocatori stranieri in più in campo rispetto alla passata stagione

Nelle prime 12 giornate della Serie A 2018-2019, 264 calciatori stranieri sono stati impiegati, lo scorso anno dopo i primi 12 turni erano stati 245. Un dato che avvalora le preoccupazioni del ct Mancini. Le squadre più esterofile sono Bologna, Fiorentina, Lazio e Napoli, l’esempio virtuoso è il Parma che in queste 12 giornate ha sempre schierato almeno 8 italiani nell’undici titolare.

” Nel nostro campionato sono pochi gli italiani che giocano. Mai così pochi. Ci sono giovani italiani in panchina che sono più bravi di certi stranieri che vanno in campo. La verità è che servirebbe più coraggio (Roberto Mancini, 18 settembre 2018)”

In principio fu Nicolò Zaniolo poi, per il doppio impegno contro Portogallo e Stati Uniti, sono arrivati Sandro Tonali e Vincenzo Grifo. A Roberto Mancini e al suo staff non manca certo il coraggio di prendere scelte sorprendenti per provare a scoprire qualche nuovo talento per la Nazionale del futuro. Il ct azzurro, come altri predecessori, è costretto a fare di necessità virtù e ad allargare i propri orizzonti all’estero o alla Serie B per trovare dei giovani da testare e fare crescere, perché in Serie A, tanto per cambiare, la percentuale e lo spazio riservato ai giocatori non italiani è in costante aumento.

Percentuale calciatori stranieri nei 5 campionati di calcio più importanti d’Europa (dati osservatoriocalcio.it*)

Campionati % calciatori stranieri
Premier League 67,9%
Serie A 57,6%
Bundesliga 52,5%
Ligue 1 49,5%
Liga 41,2%

dati del 3 settembre 2018

Se qualche mese fa l’Osservatorio del Calcio Italiano aveva evidenziato come la percentuale di giocatori stranieri si assestasse a quota 57,6% (+0.7% rispetto alla passata stagione), queste prime 12 giornate hanno dimostrato che nonostante i moniti del ct Mancini e gli ammonimenti dei vertici federali, gli allenatori della Serie A continuano ad affidarsi in maniera massiccia ai calciatori non italiani. Rispetto allo stesso periodo della passata stagione, ben 19 giocatori stranieri in più hanno debuttato o sono scesi in campo, nella nostra massima serie (245 nel 2017-2018, 264 in questo scorcio di 2018-2019). Tra le squadre a forte trazione esterofila ci sono Bologna, Fiorentina, Lazio e Napoli che hanno impiegato ben 18 calciatori non italiani mentre la squadra più virtuosa è il Parma di D’Aversa che ha utilizzato solo 6 stranieri e in tutte le gare disputate ha sempre schierato nell’undici titolare ben otto calciatori italiani (Sepe, Iacoponi, Gagliolo, Gobbi, Rigoni o Grassi, Barillà, Di Gaudio o Siligardi, Inglese).

Serie A 2018/2019: le percentuali di stranieri delle 20 squadre italiane

Squadra Totale rosa Calciatori stranieri impiegati % Calciatori stranieri
ATALANTA 26 17 65,3%
BOLOGNA 24 18 75%
CAGLIARI 23 8 34,7%
CHIEVO 25 12 48%
EMPOLI 22 11 50%
FIORENTINA 24 18 75%
FROSINONE 28 8 28,5%
GENOA 26 15 57,7%
INTER 23 16 69,5%
JUVENTUS 24 14 58,3%
LAZIO 24 18 75%
MILAN 27 11 40,7%
NAPOLI 26 18 69,2%
PARMA 26 6 23%
ROMA 25 16 64%
SAMPDORIA 22 12 54,5%
SASSUOLO 25 10 40%
SPAL 27 9 33,3%
TORINO 23 11 48%
UDINESE 23 16 69,5%

dati aggiornati al 12/11/2018

Da CR7 a Fabian Ruiz tanti nuovi stranieri hanno alzato il livello del campionato ma…

A parziale consolazione c’è il fatto che almeno nell’ultima estate sono arrivati stranieri veramente in grande di fare la differenza. Dal fuoriclasse dei fuoriclasse Cristiano Ronaldo a Piatek, dai cavalli di ritorno Kevin Prince Boateng e Gervinho all’ottimo impatto che stanno avendo i vari Santander, Fabian Ruiz ed Olsen: il livello medio sembra essersi tutto sommato alzato. Più perplessi invece sono altre scelte. Certe prestazioni non proprio memorabili dei vari Opoku, Marcano o Paz fanno pensare che forse si poteva anche dare una chance a qualche difensore di casa nostra e che, anche se siamo duri di comprendonio, l’erba del vicino non è sempre più verde.

Serie A e coppe europee, un mese di grandi sfide. Juve, ciclo terribile a dicembre

Serie A e coppe europee, un mese di grandi sfide. Juve, ciclo terribile a dicembre

Dal 25 novembre al 26 dicembre sono in programma molti incontri da non perdere: i bianconeri dovranno vedersela con Fiorentina, Inter, Torino, Roma e Atalanta. Roma e Napoli si confronteranno con le finaliste di Champions, Real e Liverpool. Il Milan il 13 dicembre si giocherà la qualificazione ai 16′ di Europa League contro l’Olympiacos ad Atene

Prepariamoci a un fine anno pirotecnico. Tante le sfide da non perdere sia in serie A che in Europa per un mese, a partire dalla ripresa dei tornei dopo la sosta per le nazionali. E allora vale la pena appuntarsele. Il campionato già il 25 novembre proporrà due partite molto attese: si comincia alle 18 con l’importante scontro diretto per la Champions tra la Lazio e il Milan, orfano di Higuain. A seguire, alle 20.30, ci sarà il delicato derby della Lanterna tra Genoa e Samp, entrambe a caccia di riscatto dopo aver inanellato 3 sconfitte a testa.

JUVE, CICLO TERRIBILE A DICEMBRE – La settimana successiva sono tre, in tre giorni diversi, le gare imperdibili: l’1 dicembre alle 18 va in scena Fiorentina-Juventus, duello tra due squadre tradizionalmente rivali da sempre. Il 2 alle 20.30 c’è un’altra sfida-Champions, quella tra Roma e Inter con l’atteso ritorno nella Capitale di Spalletti e Nainggolan. Infine lunedì 3, sempre alle 20.30, si gioca Atalanta-Napoli, gara che presenta non pochi rischi per la squadra di Ancelotti. Nella 15/a giornata a rubare la scena è il derby d’Italia da Juve e Inter, in programma in un inedito venerdì, il 7 alle 20.30. Il ciclo insidioso per i campioni d’Italia non finisce qui. Perché sabato 15 (ore 20.30) all’Olimpico li attende un altro derby, quello cittadino con il Torino, il sabato successivo, il 22 alla stessa ora, hanno il sentito confronto con la Roma allo Stadium e, infine, il 26 alle 15, l’ostico appuntamento a Bergamo con un’Atalanta che nelle ultime tre stagioni li ha fermati ben due volte. Lo stesso giorno, alle 20.30, si disputa anche Inter-Napoli che potrebbe mettere in palio proprio il ruolo di anti-Juve.

CHAMPIONS, ROMA E NAPOLI SFIDANO LE ULTIME FINALISTE – In Champions la prima data da appuntarsi è il 27 novembre: all’Olimpico, alle 21, la Roma contende al Real Madrid il prestigioso e importante 1° posto nel girone. In contemporanea, la Juve punta a mettere in ghiaccio la qualificazione contro il Valencia per mandare definitivamente nel dimenticatoio l’inopinato capitombolo con il Manchester United. Serve un punto per mettersi al riparo da sgradite sorprese. Il giorno seguente, il 28, a rubare la scena, mentre il Napoli va all’assalto della Stella Rossa, è Tottenham-Inter, un mezzo spareggio per andare agli ottavi. Ai nerazzurri basta non perdere per sorridere. L’11 dicembre, sperando che Inter-PSV sia diventata una formalità, a farla da padrone, invece, è la sfida tra Liverpool e Napoli ad Anfield (ore 21) che potrebbe essere decisiva per le sorti degli azzurri nella competizione. Il 12, infine, si spera che Viktoria Plzen-Roma (ore 18.55) e Young Boys-Juventus (ore 21) siano diventate delle semplici passerelle per le due italiane.

EUROPA LEAGUE, UN 13 DICEMBRE DI FUOCO – In Europa League la data da segnare sul calendario in rosso è il 13 dicembre. Quel giorno, se il 29 novembre (ore 18.55) avrà fatto il suo dovere contro i dilettanti del Dudelange, il Milan potrebbe giocarsi la qualificazione ad Atene (ore 21) contro l’Olympiacos. Due ore prima (18.55) la Lazio, già qualificata ai 16′, dovrebbe contendere all’Eintracht Francoforte il 1° posto nel girone, prezioso per trovare una rivale più abbordabile nel turno seguente. Insomma prendete carta e penna: se dovete organizzare incontri con parenti o amici è vietato sbagliare giorno.

Juventus, Matuidi: «Mbappé mi ricorda Ronaldo e Ibrahimovic»

Dal ritiro della nazionale francese Blaise Matuidi ha affrontato diversi temi in conferenza stampa, soffermandosi anche sulla sua avventura alla Juventus. «Il mio ruolo in campo? La cosa più importante è essere in campo e aiutare la squadra – ha spiegato il centrocampista -. Non importa in quale posizione. Tutti conoscono i miei pregi e i miei difetti. Posso adattarmi in diverse posizioni. Nella Juventus gioco in un ruolo diverso rispetto a quello della Nazionale, ma l’importante è adattarsi alle varie situazioni».

ELOGI A NZONZI – Matuidi elogia il connazionale Nzonzi che sta facendo bene nel suo primo scorcio di avventura alla Roma: «Sono rimasto molto sorpreso da quanto velocemente si è adattato al nuovo campionato». Blaise ha belle parole anche per la stella della Francia Mbappé: «E’ un ragazzo molto giovane e con grande talento. Tutti i grandi calciatori hanno una personalità forte. Mi ricorda per esempio Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo. Ma lo stesso vale per Messi. Lui è un giocatore di questo tipo. Sta facendo grandi cose e lo esorto a rimanere così com’è».